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Dopo numerose consultazioni personali i nostri giuristi, fiduciari e consulenti hanno potuto conoscere da vicino quali sono le maggiori preoccupazioni nelle teste dei neoimprenditori. Le risposte alle domande più comuni le potete trovare sul nostro blog. Sul blog potete navigare tra i vari argomenti scegliendo il vostro tema preferito dalle diverse categorie.

I 10 errori più comuni nel rendiconto annuale

La redazione del rendiconto annuale è piena di insidie. Che si tratti di una mancanza di preparazione o di un’inutile revisione contabile, errori e imprecisioni nella redazione dei bilanci possono avere conseguenze fatali. Quest’anno, ci sono considerazioni speciali da fare, soprattutto per quanto riguarda il Covid-19.

È facile dimenticare informazioni importanti o commettere errori durante la preparazione del bilancio. Dopotutto, non è un compito di tutti i giorni, per cui anche con diversi anni di esperienza, la routine difficilmente può aiutare. Tuttavia, vale la pena redigere il rendiconto annuale in modo accurato e corretto, perché non solo previene le conseguenze della responsabilità civile, ma può portare anche a vantaggi fiscali. A seconda delle dimensioni e della complessità dell’attività commerciale, vale la pena far redigere il bilancio annuale da un fiduciario. Coloro che invece scelgono di redigere da soli i rendiconti annuali dovrebbero evitare i seguenti errori:

1. Preparazione inadeguata

I buoni spesa o gli ammortamenti dimenticate che appaiono retrospettivamente non possono essere presentati successivamente. Pertanto, una buona preparazione è l’essenza e il fine ultimo. Organizzate tutti i documenti necessari prima di iniziare l’effettiva preparazione del rendiconto annuale. L’ideale sarebbe archiviare tutti i documenti in un formato elettronico strutturato durante l’anno. Questo elimina la necessità di una noiosa raccolta alla fine dell’anno.

2. Discrepanze non rilevate

Nella redazione del bilancio d’esercizio deve essere rispettato il principio della coerenza. Questo principio stabilisce che i bilanci devono essere comparabili nel tempo e tra i vari settori. Per questo motivo, i principi contabili e di valutazione devono essere mantenuti e le variazioni degli stessi devono essere indicate. Pertanto, non dimenticare di annotare in appendice le modifiche ai metodi di stima, ai metodi di ammortamento e alle ipotesi di scostamento.

3. Disposizioni COVID-19 non sottoposte a revisione contabile

Se la vostra azienda è stata colpita particolarmente duramente dalla pandemia, ma l’importo non può ancora essere quantificato con precisione, potreste essere in grado di fare una disposizione COVID-19 per salvaguardare le prestazioni future della vostra azienda. La cosa migliore da fare è verificare con le autorità fiscali cantonali i requisiti e le prescrizioni esatte.

4. Formazione di una riserva contributiva del datore di lavoro non esaminata

Se siete stati risparmiati dalla pandemia e siete stati in grado di realizzare utili elevati nell’esercizio 2020, potrebbe essere utile costituire una riserva di contributi del datore di lavoro per la previdenza professionale dei dipendenti. Chiarire con il Cantone quando deve essere effettuato un pagamento alla cassa pensioni, perché solo il corrispettivo contabile non è sufficiente. 

5. Dimenticare la giustificazione della compensazione

I principi di una corretta contabilità vietano la compensazione di attività e passività o di spese e ricavi. Si applica il principio dell’espressione al lordo. Se vi avvalete delle eccezioni consentite al divieto di compensazione nel bilancio annuale, queste devono essere indicate e giustificate.

6. Informazioni assicurative insufficienti

I riferimenti ai debiti previdenziali, all’assicurazione contro gli infortuni e alle pensioni in essere devono essere indicati nel bilancio o nell’allegato. Se la vostra azienda versa volontariamente riserve del datore di lavoro nella previdenza del 2° pilastro (ad es. in caso di grandi utili), anche queste dovrebbero essere elencate.

7. Struttura errata

La struttura del bilancio annuale deve avere una struttura a scadenza. Il bilancio annuale deve soddisfare i requisiti minimi in termini di struttura e contenuto, per evitare che l’ufficio delle imposte lo rifiuti. Deve essere rispettato l’ordine delle singole voci dell’attivo e del passivo, nonché delle spese e dei ricavi.

8. Dettagli dimenticati

Sia che manchino le informazioni sui titoli per i crediti nei confronti di terzi, sia che si sia dimenticata la formazione di riserve occulte, la mancanza di informazioni nel conto annuale ha gravi conseguenze. Per evitare la mancanza di informazioni, è necessario preparare in anticipo una lista di controllo dei contenuti necessari e confrontare il rendiconto annuale con esso.

9. Mancanza di informazioni e firme

Anche le formalità non devono essere ignorate nella redazione del rendiconto annuale. Il documento deve essere firmato in conformità con il registro di commercio (firma singola o firma a due). Inoltre, la persona responsabile (contabile, CFO) deve firmare. Si consiglia di includere anche i dati di una persona di contatto e della società di revisione. Anche se questo non è obbligatorio, rende più facile chiarire eventuali ambiguità in un secondo momento.

10. Ritardo

Il bilancio annuale deve essere redatto entro 180 giorni dalla data di chiusura del bilancio. Soprattutto nel caso delle piccole imprese, questo termine spesso trascorre senza che i conti annuali siano stati depositati.

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