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Congedo paternità: cosa è e cosa potrebbe cambiare per le aziende

Il prossimo 27 settembre il popolo svizzero sarà chiamato ad esprimersi sul congedo paternità. In questo articolo vi spiegheremo di cosa si tratta e cosa potrebbe cambiare per la vostra azienda nel caso di un SI alle urne.

Il 27 settembre gli aventi diritto di voto in Svizzera si esprimeranno sul congedo di paternità di due settimane. La modifica di legge, sostenuta dalla maggioranza parlamento e dal Consiglio Federale, ha incontrato l’opposizione tramite referendum di un comitato interpartitico misto composto da esponenti UDC, PLR e PPD.

Contesto

Alla nascita di un figlio, la madre ha il diritto a 14 settimane di congedo, dove invece di lavorare può prendersi cura del neonato, ricevendo comunque l’80% del salario, per poi ritornare alla sua normale vita lavorativa finito questo periodo di pausa. Per i neopapà invece attualmente in Svizzera non sussiste alcun diritto a un congedo di questo tipo disciplinato dal diritto federale. Dopo la nascita del figlio, il padre può far valere il diritto a un congedo nel quadro dei «giorni di libero usuali», di solito della durata di uno o due giorni. Alcuni settori professionali o imprese prevedono un congedo di paternità, di durata e importo variabili.

La modifica di legge

Nel 2017, a seguito della riuscita della raccolta firme dell’iniziativa popolare denominata «Per un congedo di paternità ragionevole – a favore di tutta la famiglia», il parlamento ha elaborato un controprogetto che si basa sui seguenti punti:

  • congedo di paternità di due settimane (10 giorni);
  • congedo da prendere entro sei mesi dalla nascita del figlio (con possibilità di prendere anche giorni singoli);
  • disciplinamento del congedo secondo il diritto del lavoro nel Codice delle obbligazioni;
  • disciplinamento dell’indennità nell’ordinamento delle IPG. L’indennità da versare per la perdita di guadagno sarà, come nel caso del congedo maternità, l’80% del reddito dell’attività lucrativa conseguito dal padre prima della nascita del figlio fino ad un massimo di 196 franchi al giorno

Il costo totale stimato in caso di entrata in vigore della modifica di legge è di circa 230 milioni di franchi all’anno.

Cosa cambia per un’azienda in caso di SI alle urne

Gli obblighi legali di un’azienda per il congedo paternità sono pressoché identici a quelle già previste attualmente dalla legge per il congedo paternità. Infatti, in caso di sì alle urne, Per i salariati, la metà dei contributi sarà presa a carico dai datori di lavoro. L’indennità di lavoro sarà quindi versata ai datori di lavoro. In caso di adozione non si avrà invece diritto al congedo di paternità. Il congedo di paternità potrà essere preso dal vostro impiegato in blocco (14 giorni, fine settimana compresi) o sotto forma di giornate singole (10 giorni). Il congedo non sostituirà le vacanze, che non potranno dunque essere ridotte dal datore di lavoro. Se il Popolo accetterà il progetto, il congedo paternità entrerà in vigore verosimilmente il 1° gennaio 2021. Questo significa che avranno diritto al congedo di paternità i padri di figli nati dopo il 31 dicembre 2020.

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