La responsabilità all’interno della società collettiva

August 30, 2010 – 08:00 by Christian Mari

Per le obbligazioni della società risponde in prima linea il capitale della società. Questo patrimonio autonomo serve esclusivamente al soddisfacimento dei creditori della società in nome collettivo. I creditori privati dei singoli soci non hanno diritti di soddisfacimento dal patrimonio della società (art 570/572 cap. 1 CO). Tutti i soci rispondono in via sussidiara di persona, illimitatamente, solidalmente e con il loro intero patrimonio, qualora il capitale della società non dovesse bastare a coprire i debiti della società collettiva (cfr. art. 568 cap. 1 CO).  Con il termine responsabilità solidale s’intende la possibilità che il creditore ha di scegliere se riscuotere interamente o solo in parte da qualsiasi debitore solidale. Tutti i debitori solidali rimangono obbligati fintanto che l’intero credito non viene estinto (art. 144 CO). Se un debitore solidale paga più della sua parte, può nel rapporto interno far valer un diritto di regresso nei confronti dei suoi codebitori per l’importo eccedente, tuttavia solo nella misura della partecipazione alle perdite (solo secondo la quota) stabilita per legge o nel contratto.

Il socio di una società in nome collettivo è responsabile di persona solamente se è presente una delle tre premesse per una citazione in giudizio (cfr. art. 568 cap. 3 CO):

- Il socio sta fallendo.

- La società è stata escussa senza successo.

- La società è stata sciolta.

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Che cos’è una società in nome collettivo? Quando conviene costituire una società in nome collettivo?

August 27, 2010 – 09:00 by Christian Mari

La caratteristica di una società in nome collettivo è l’associazione di almeno due persone fisiche al fine di gestire in comune una ditta. Ogni socio può a suo piacimento tanto lavoro e capitale investire. La società collettiva non possiede una personalità giuridica propria (cfr. articolo corrispondente). Ciò significa che essa non è una persona giuridica e perciò non rappresenta un soggetto indipendente tassabile. Sotto alcuni punti di vista la società in nome collettiva si comporta nella circolazione giuridica come una persona giuridica. La società in nome collettivo può ottenere in suo nome diritti, sottoscrivere obbligazioni, agire in giudizio in tribunale o essere chiamata a giudizio cosî come avviare un’escussione o subire un’esecuzione. Oltre al capitale della società rispondo per le obbligazioni dell’impresa in via sussidiaria tutti i soci illimitatamente e in maniera solidale. Per via della responsabilità personale la società in nome collettivo gode di maggiore creditizia. Questo tipo di società ha come premessa un rapporto di fiducia tra i propri associati. Questa forma giuridica risulta quindi non ottimale in caso di un grande numero di soci.

Quando ha senso costituire una società in nome collettivo?

Questa domanda non può essere risposta in maniera generale. Dipende sempre dalla situazione concreta. Esempio di costituzione  di una società collettiva sensata:

Felice e Tanja vorrebbero essere partner alla pari. Entrambi investono tutto il loro tempo lavorativo nella ditta di elettronica di comune proprietà e si equivalgono come personalità imprenditoriale. Pertanto a nessuno dei due dà fastidio rispondere personalmente e in maniera solidale nel caso in cui il patrimonio della società non bastasse a coprire le spese. Tanti rischi possono essere assicurati. Il rimanente rischio se lo vogliono accollare Felix e Tanja. Al fine di risparmiare sulle tasse, versano i contributi maggiori sul conto del 3° pilastro della loro assicurazione per la vecchiaia. Per questa serie di motivi Felice e Tanja per la loro ditta di elettronica scelgono la forma giuridica della società in nome collettivo.

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Il nome per la ditta individuale

August 27, 2010 – 08:10 by Christian Mari

Il titolare di una ditta individuale ha due nomi: il primo è il nome dell’attività (nome della ditta) nel traffico commerciale, il secondo è il cognome civile per la circolazione giuridica normale. Entrambe i nomi possono coincidere alla lettera. Nel nome della ditta individuale dev’essere contenuto almeno il cognome del titolare della ditta. In aggiunta possono essere introdotti denominazioni di cose o di fantasia. Il vantaggio della denominazione di una cosa è dato dalla possibilità che i clienti hanno di farsi un’idea concreta della ditta grazie al nome.

Ad esempio: Peter Müller gestisce la sua panetteria come ditta individuale. Possibili nomi di ditta sono:

- Müller

- Peter Müller

- Müller Bäckerei

- Peter Müller Bäckerei

A partire dal momento dell’iscrizione al registro di commercio il nome della ditta viene protetto. Un terzo non può utilizzare nello stesso luogo lo stesso nome o uno simile per la sua impresa. Come luogo vale la sede della ditta nel relativo comune compreso lo spazio economico che gli corrisponde direttamente.

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Che cos’è una procura collettiva?

August 27, 2010 – 08:00 by Christian Mari

Il procuratore vale nei confronti dei terzi in buona fede come colui che è autorizzato a obbligare il committente per mezzo di qualsiasi negozio giuridico compiuto allo scopo dello stabilimento o dell’azienda del principale (art 459 cap. 1 CO).

Non è necessario che le operazioni servano concretamente, siano necessarie ne tanto meno abituali per il principale. È sufficiente che i contratti per una persona esterna, la quale entra a contatto con la ditta orientandosi sullo scopo di essa, appaino come transazioni conciliabili col tipo d’impresa. In questo ambito il procuratore è pure autorizzato a portare a compimento dei negozi straordinari.

Nella procura collettiva il potere di rappresentanza del procuratore viene limitato. Questa limitazione del potere di rappresentanza ha effetto nei confronti di terzi con l’iscrizione nel registro di commercio. La limitazione consiste nel fatto che la firma di una persona non vale senza il concorso degli altri nel modo prescritto (art. 460 cap. 2 CO). Con la firma congiunta s’intende nella pratica il diritto di firma a due. Permesse sono pure delle regolamentazioni, in base alle quali tre o più persone devono firmare affinché la firma sia vincolante. Inoltre è pure permessa una cosidetta “semi” procura collettiva , ad esempio nel caso in cui un procuratore avente il diritto di firma collettiva può sottoscrivere un contratto insieme ai singoli membri del consiglio d’amministrazione aventi diritto di firma individuale.

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Problemi nella fase di costituzione

July 30, 2010 – 15:00 by Christian Mari

Il finanziamento rappresenta spesso il problema principale per un giovane imprenditore. Molti fondatori fanno fatica a rimanere realisti e a mantenere una visione generale. Nelle “monoimprese” sussite il problema della direzione dell’ impresa, in quanto per  dirigere un’impresa è necessario possedere delle competenze in diversi settori. Il fondatore di ditte ricopre quindi allo stesso per esempio la funzione di capo finanza e capo marketing. Di solito i fondatori trovano pure difficile eseguire delle indagini di mercato. Nello stadio successivo i fondatori si trovano confrontati con difficoltà nell’acquisizione di clienti. Alla maggior parte dei giovani imprenditori non mancano le capacità di negoziare, ma piuttosto il sapere tecnico per eseguire una ricerca di mercato sulla segmentazione della clientela e le esigenze di quest’ultima. Chi conosce il mercato e con esso coloro che ci partecipano ha chance migliori. In nessun caso bisognerebbe perciò rinunciare ad un chiarimento serio di mercato.

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Quanto devo retribuire i miei collaboratori?

July 30, 2010 – 13:05 by Christian Mari

In Svizzera non esiste un salario minimo. Le paghe possono essere fissate tra datore di lavoro e dipendente sostanzialmente senza un limite minino o massimo. Ciò è frutto della libertà contrattuale.

Un rapporto di lavoro concreto può però sottostare ad un contratto collettivo di lavoro (CCL) che prevede tariffe dei salari.

Le tariffe dei salari possono anche essere contenute nei contratti normali di lavoro (CNL). I contratti normali di lavoro non sono contratti, ma bensì leggi. I cantoni sono obbligati a emanare contratti normali di lavoro per i rapporti d’impiego nell’agricoltura e nel servizio domestico  (art. 359 cap. 2 CO). Le tariffe dei salari nei contratti normali di lavoro possono essere modificati attraverso accordi tra il datore di lavoro e il dipendente. Le autorità competenti possono, al fine di combattere e impedire gli abusi, emanare un contratto normale di lavoro determinato, nel caso in cui all’interno di un settore o di una professione i salari relativi all’uso locale, alla professione o al settore sono ripetutamente soggetti in maniera abusiva al dumping e se non sussite un contratto collettivo di lavoro. Il contratto normale di lavoro prevede differenti salari minimi a seconda delle regioni e dei luoghi (art. 360a cap. 1 CO). In seguito non è più possibile scostarsi dal salario minimo per mezzo di un accordo tra il datore di lavoro e il dipendente (art. 360d cap. 2 CO).

Di regola i fondatori di ditte possono fissare liberamente i salari con i loro collaboratori. Per farsi un’idea di quanto dovrebbe guadagnare un lavoratore dipendente con una determinata istruzione, in un settore specifico e in un preciso luogo, le si consiglia di visitare lohnrechner.ch.

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A partire da quando la ditta ha una propria personalità giuridica ?

July 30, 2010 – 13:00 by Christian Mari

Spesso i fondatori di ditte si chiedono a partire da quando la loro società compare nel traffico commerciale e nella circolazione giuridica come personalità giuridica propria.

Questa domanda è particolarmente rilevante per la responsabilità. Oltre a ciò ci sono tante altre conseguenze. Quindi ad esempio una persona giuridica (Sagl o SA), la quale possiede una propria personalità giuridica, verrà tassata diversamente rispetto ad una persona fisica.

Ditta individuale: La ditta individuale sorge già con l’inizio di un’attività commerciale. Per questo motivo è indifferente, se la ditta si lascia iscrivere nel registro di commercio o meno. La ditta individuale non possiede una propria personalità giuridica. La personalità giuridica la detiene solo il titolare dell’impresa come persona fisica.

Società in nome collettivo: Una società commerciale in nome collettivo si costituisce dal momento in cui gli interessati si sono accomodati di gestire assieme un esercizio di tipo commerciale. La società commerciale in nome collettivo deve essere iscritta nel registro di commercio. L’iscrizione  ha solamente carattere dichiarativo. Ciò significa che la società commerciale in nome collettivo sorge già prima dell’iscrizione. La società in nome collettivo non ha una propria personalità giuridica. Anzi essa è una comunione a mani riunite che in molte situazioni viene però trattata come una persona giuridica.

Sagl e SA: La Sagl e la SA si costituiscono solo a partire dall’inscrizione nel registro di commercio. Esse sono persone giuridiche, quindi hanno una propria personalità giuridica.

Se si trova con la sua ditta ancora nella fase di costituzione, può nel commercio con terzi per esempio nell’intestazione della lettera aggiungere dopo il nome della ditta il complemento I.C. (=in costituzione). Questo rappresenta una pura formalità e non cambia niente nei rapporti giuridici.

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Dove posso depositare un design?

July 26, 2010 – 09:00 by Christian Mari

Un design può essere depositato presso l’istituto federale per la proprietà intellettuale (IPI) a Berna. A tal proposito deve compilare un modulo di richiesta, allegargli un’illustrazione del design da tutelare di buona qualità (per es. foto) e spedirlo per posta o email all’IPI (design@ipi.ch). L’IPI iscrive il design nel registro e pubblica gli oggetti tutelati. Esso però non verifica se il design è nuovo e se dispone di determinate caratteristiche. Questo compito spetta successivamente al tribunale nel caso in cui vi sia un’azione legale.

Qualora vi siano design identici, la tutela del design viene attribuita alla persona che per prima ha depositato il design presso l’IPI. È perciò consigliabile chiarire se lo stesso design non sia già stato depositato. Una tale ricerca non è evidente poichè non esiste un registro chiaro e uniforme. Verifichi preferibilmente l’esistenza di un design identico aiutandosi con le sue conoscienze del ramo. Si consiglia di depositare il design anche qualora non fosse sicuro dell’unicità di quest’ultimo.  Si corre il rischio che qualcuno avanzi successivamente un’azione legale.

Se vuole impedire alla concorrenza di venire troppo presto a conoscienza del suo design, può richiedere all’IPI una proroga della pubblicazione fino a 30 mesi in cambio di una tassa. L’IPI tiene segreto il design durante questo periodo.

La protezione dura per 5 anni a partire dal deposito del design. La tutela può essere in seguito prolungata per un massimo di 20 anni (4 periodi di 5 anni). La dilazione è soggetta a tasse. La tassa di base per il deposito del design ammonta a Fr 200.- e comprende i primi cinque anni.

Importante: Se la concorrenza lede un suo diritto di tutela, deve in qualità di titolare del design controllare lei stesso tale lesione e opporsi giuridicamente.

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Protezione della proprietà intellettuale – tutela del design

July 26, 2010 – 08:00 by Christian Mari

Se lei ha concepito un oggetto che risulta particolarmente adocchiabile, sinuoso nelle forme oppure originale, sussiste il pericolo che questo oggetto venga copiato dalla concorrenza. Per mezzo della tutela del design ci si può proteggere da tali copie. Sono da qualificare come design gli oggetti o le parti di oggetti che presentano una disposizione speciale di linee, colori, superfici, profili o materiali. Tra le altre cose vengono presi in considerazione i mobili. Possibile è  per esempio tutelare il design di una sedia dalla forma particolare. Premessa fondamentale è che il design sia nuovo e disponga di caratteristiche ben determinate. L’oggetto è nuovo, quando il pubblico non è già a conoscenza di un oggetto identico. La particolarità è data non appena l’oggetto, frutto del dispendio intellettuale del designer, mostra una certa originalità e considerabilità. Ovviamente il design non può essere illegale. Per proteggere il design non è necessario che lo si abbia progettato in prima persona. In ogni caso bisogna detenerne i diritti.

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Il raggio d’azione della tutela dei marchi

July 19, 2010 – 09:00 by Christian Mari

Nell’ambito della tutela dei marchi si può procedere legalmente contro un terzo se quest’ultimo utilizza la stessa o una marca simile per un prodotto comparabile o una prestazione analoga. Un produttore di formaggio grigionese che fa registrare il suo formaggio col nome “caprone” non si può difendere legalmente contro un negozio di vestiti zurighese il quale vende le sue giacche sotto lo stesso nome. Questo è un chiaro esempio di una diversa classe di prodotti. Inoltre non esiste alcun rischio di confusione.

Noi di STARTUPS.CH la aiutiamo volentieri nella registrazione del suo marchio!

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